Linee guida per una legge nazionale
sul diritto all’apprendimento
Legge 15 marzo 1997, n. 59 - Delega
al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione
amministrativa Supplemento Gazzetta Ufficiale n. 63 del 17/03/1997)
(207 Kb)
il Governo è stato delegato a trasferire
alle Regioni e agli Enti Locali le funzioni amministrative di cui era
titolare, salvo quelle elencate al art. 1 . In particolare al Cap. IV
- art. 21 affronta il tema della realizzazione di percorsi formativi da
parte delle istituzioni scolastiche
Ordinanza Ministeriale n. 455 del
29 luglio 1997 - L’Ordinanza istituisce i Centri Territoriali Permanenti
per l’educazione degli adulti.
(41 Kb)
L'Ordinanza istituisce i Centri
Territoriali Permanenti, dei quali descrive obiettivi, attività e organizzazione.
Decreto Legislativo 31 marzo 1998,
n. 112 - Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato
alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59
(570 Kb)
Il decreto definisce le competenze
riservate allo Stato e le competenze attribuita a Regioni, Province e
Comuni. Al Titolo IV- Capo III-art.139 definisce le competenze dei Comuni
in materia di Educazione degli adulti
Accordo tra Governo, regioni, province,
comuni e comunità montane per riorganizzare e potenziare l’educazione
permanente degli adulti, Conferenza Unificata, seduta 2 marzo 2000
(217 Kb)
L'Accordo descrive le linee d'intervento
nei paesi dell'Unione europea e nella situazione italiana dal punto di
vista socioculturale, pedagogico e politico e definisce la riorganizzazione
e il potenziamento dell'Educazione degli adulti, articolando il sistema
a livello nazionale, regionale e locale
Legge 8 marzo 2000, n. 53 per il
sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e
alla formazione e per il coordinamento dei tempi della città, con particolare
riferimento all’art. 6.
(47 Kb)
La legge afferma il diritto dei
lavoratori occupati e non occupati alla formazione lungo tutto il corso
della vita e traccia le linee di riferimento per l'utilizzo dei congedi
per la formazione continua.
Memorandum della Commissione sull’istruzione
e formazione permanente. 30 ottobre 2000
(274 Kb)
il Memorandum analizza i motivi
che pongono la necessità di realizzare l'istruzione e la formazione permanente
partendo dal contesto delle mutazioni economiche e sociali. Elenca sei
messaggi chiave per un quadro strutturato di intervento. Allegati: - Esempio
di buone prassi e quadro per la determinazione e la comparazione di indicatore
e parametri in materia di educazione e formazione permanente.
Direttiva n. 22 del 6 febbraio 2001
- Linee guida per l'attuazione, nel sistema di istruzione, dell'Accordo
sancito dalla Conferenza unificata il 2 marzo 2000
(231 Kb)
La Direttiva contiene le linee
guida per la realizzazione di interventi di educazione degli adulti relativi
al sistema dell'istruzione. Allegati: A-Nota tecnica per la progettazione
e certificazione dei percorsi e alfabetizzazione funzionale degli adulti
B-Nota tecnica- Dispositivi di certificazione e documentazione dei percorsi
di educazione permanente degli adulti
Comunicazione della Commissione
su “Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento permanente” 21 novembre
2001
(899 Kb)
La Comunicazione descrive le misure
necessarie per attuare a tutti i livelli lo spazio europeo dell'apprendimento
permanente: strategie, priorità, agenda - Allegato I proposte relative
alla ricerca e alla valutazione - Allegato II Glossario
Legge 28 marzo 2003 n. 53 (G.U.
n. 77 del 2.4.2003). La Legge di “Delega al Governo per la definizione
delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni
in materia di istruzione e formazione professionale” individua l’educazione
degli adulti tra le azioni strategiche per la realizzazione delle finalità
delle legge medesima.
(75 Kb)
Riordina il sistema dell'istruzione,
istituendo la scuola dell'infanzia, il primo ciclo costituito dalla scuola
primaria e dalla scuola secondaria di primo grado, il secondo ciclo ,
distinto tra sistema dei licei, di competenza statale, e sistema dell'istruzione
e formazione professionale di competenza regionale. In particolare, riconosce
la necessità di almeno 12 anni di formazione ovvero il conseguimento di
una qualifica entro il diciottesimo anno di età e la possibilità di realizzare
i corsi di secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro.
Accordo tra il Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le province,
i comuni e le comunità montane del 28 ottobre 2004 (G.U. n. 286 del 6.12.2004).
(593 Kb)
L'Accordo contiene i principi generali
per la certificazione finale e intermedia e il riconoscimento dei crediti
formativi
Risoluzione del Consiglio Europeo
sull'apprendimento permanente. 27 giugno 2001
(85 Kb)
Il Consiglio europeo con questa
risoluzione individua le priorità riguardanti l'apprendimento permanente
e invita gli stati membri ad avanzare proposte in merito
Dichiarazione di Copenhagen. 29-30
novembre 2002
(23 Kb)
La Dichiarazione individua quattro
priorità per l'istruzione e formazione professionale: dimensione europea,
trasparenza, informazione, orientamento, riconoscimento delle competenze
e delle qualifiche, qualità
Conclusione del Consiglio del 5
maggio 2003 in merito ai livelli di riferimento del rendimento medio europeo
sul settore dell'istruzione e della formazione.
(63 Kb)
Il Consiglio fissa, nel contesto
della strategia di Lisbona, i livelli di riferimento di rendimento medio
europeo: entro il 2010 l’85% della popolazione ventiduenne dovrebbe aver
completato il ciclo di istruzione superiore; il livello medio di partecipazione
all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita dovrebbe coinvolgere il
12,5% della popolazione adulta in età lavorativa ( 25-64 anni)
Legge 18 dicembre 1997 n. 440 "Istituzione
del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e
per gli interventi perequativi".
(41 Kb)
Il Ministero dell'Istruzione con
tale provvedimento predispone un apposito fondo da destinare alla realizzazione
di iniziative di formazione post-secondaria non universitaria e alla realizzazione
di interventi integrati finalizzati all'ampliamento dell'offerta
Consiglio Europeo di Lisbona - Conclusioni
della Presidenza. 23-24 marzo 2000.
(194 Kb)
Il Consiglio fissa l’obiettivo strategico
per il decennio nello sviluppo del sistema economico basato sulla conoscenza,
sulla crescita sostenibile e sulla coesione sociale. Afferma la necessità
che i sistemi d’istruzione di formazione europei si adeguino alle richieste
della società dei saperi e alla necessità di innalzare i livelli e la
qualità dell’occupazione.
Dichiarazione finale della V Conferenza
Internazionale sull'educazione degli adulti di Amburgo. 14-18 luglio 1997
(66 Kb)
La Dichiarazione individua, nella
società fondata sulla conoscenza, l’educazione degli adulti come l’insieme
dei processi di apprendimento, formale e non, attraverso i quali gli individui
sviluppano le loro abilità, arricchiscono le competenze e le orientano
secondo le loro necessità. Riconosce il diritto fondamentale all’educazione
e alla formazione permanente.
Risoluzione del Consiglio Europeo
15 luglio 2003 sul capitale sociale e umano - Costruire il capitale sociale
e umano nella società dei saperi: apprendimento, lavoro, coesione sociale
e genere.
(71 Kb)
Il Consiglio invita gli Stati membri
a prendere in considerazione il capitale sociale e umano nella programmazione
e attuazione di politiche e iniziative riguardanti il lifelong learning
Legge Costituzionale 18 ottobre
2001, n. 3 Revisione del Titolo V della Costituzione
(24 Kb)
La Legge fissa la potestà legislativa
ripartita e concorrente tra Stato e Autonomie locali. In particolare in
materia di istruzione attribuisce alle Regioni potestà legislativa concorrente
(salvo i principi fondamentali) e potestà legislativa esclusiva in materia
di istruzione e formazione professionale. Conserva allo Stato una potestà
regolatrice relativamente agli indirizzi generali, agli standard, agli
obiettivi generali. Per il governo del Sistema è confermato quanto previsto
dal D.L. 112/98 con compiti di programmazione e gestione attribuiti alle
Autonomie locali.
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