STRUTTURA EDA MUNICIPALE: Promuovere, stabilizzare una struttura
territoriale sull’ EDA con specifica definizione delle funzioni a
livello dei due municipi (compiti e ruoli interni e livelli di sussidiarietà
tra le istituzioni)
COSTRUZIONE COMITATO LOCALE: Costruzione in progress del Comitato
Locale, individuando nella prima fase più che gli utenti e i bisogni,
gli enti/istituzioni che erogano già formazione con stretto riferimento
ai territori
ATTORI EDA: Individuazione, promozione, consolidamento della rete
degli attori EDA come gangli di un sistema unitario
MARCHIO QUALITA’: Definizione di un protocollo di accreditamento
per agenzie locali EDA
FABBISOGNO FORMATIVO: Individuazione a livello territoriale di significativi
target di utenti espressione di bisogni specifici
IPOTESI VERIFICA COMPETENZE: Fornire elementi per il riconoscimento
delle competenze sia in entrata che in uscita dei diversi percorsi
formali, informali e non formali in relazione a target di utenti espressione
di bisogni specifici
PROMOZIONE EDA: Promozione, informazione e motivazione del sistema
EDA
POTENZIAMENTO dell’OFFERTA FORMATIVA:ampliamento di attività formative
dislocate sui territori e rispondenti ai diversificati bisogni emersi
Descrizione sintetica delle azioni previste nel progetto:
STRUTTURA EDA: definizione di due staff municipali con sedi operative
identificabili ed organigrammi relativi
COINVOLGIMENTO ATTORI EDA: censimento degli attori EDA (enti/istituzioni
che erogano già formazione sui territori): individuazione e diretto
coinvolgimento (interviste, incontri etc.)
RICOGNIZIONE DATI: definizione griglie che facilitino le catalogazioni
e sulla cui base realizzare una raccolta ragionata dei dati (utenti
/ offerta / domanda evasa /domanda inevasa / bisogni espressi / bisogni
emersi etc.)
FORMAZIONE: azione formativa su apparati municipali e formazione
coprogettuale e orientativa (microformazione per i soggetti in rete,
elaborando un modello che permetta linguaggio comune, condivisione
obiettivi e metodi…)
OBIETTIVI CONDIVISI: messa fuoco degli elementi che portano alla
condivisione degli obiettivi del sistema EDA
PROTOCOLLI INTENTI: definizione di una struttura in progress che
parte dalla sottoscrizione di un documento di intenti iniziale per
l’avvio del nascente Comitato Locale, fino ad arrivare alla definizione
dei parametri accreditamento EDA condivisi :
definizione del documento di intenti per l’avvio del Comitato
Locale,
sottoscrizione da parte dei singoli soggetti con definizione di
una struttura via via più allargata che coinvolga i sottoscrittori
(struttura a spirale),
protocolli di intesa ad hoc su specifiche tematiche
MARCHIO EDA: definizione degli elementi per l’accreditamento agenzie
locali EDA sulla base della progettazione partecipata definita
TESTIMONIAL: individuazione dei testimoni privilegiati: enti, istituzione,
agenzie….. che possano indicare bisogni di gruppi a loro afferenti,
ricerche su gruppi target, indagini su utenti già frequentanti etc.
FABBISOGNO FORMATIVO: individuazione dei target con bisogni specifici
attraverso riflessione sui dati, focus group, incontri con testimoni
privilegiati
IPOTESI VERIFICA COMPETENZE: ricerca ed elaborazione, sperimentazione
di repertori di competenze sulla base dei repertori competenze EDA
nazionali, ISFOL, framework europeo in confronto con le esperienze
svolte dagli attori EDA operanti su settori comuni (italiano Lingua
2, giovani di recente espulsione ……)
PROMOZIONE EDA:
promozione attraverso i canali già aperti nei Municipi (sito internet
istituzionale, stampa e radio locali, giornale istituzionale, URP,
call center …);
realizzazione materiale informativo ad hoc;
coinvolgimento delle realtà aggregative sui territori (associazioni,
parrocchie, genitori nelle scuole etc.) e singoli cittadini;
individuazione di una “giornata dell’EDA” territoriale
COORDINAMENTO E GESTIONE: Coordinamento da parte del Gruppo di Pilotaggio
IMPLEMENTAZIONE OFFERTA EDA: azioni per coordinare e promuovere
interventi formativi (es. messa in rete agenzie formative e di orientamento
al lavoro)
PROMOZIONE EDA: committenza per azioni formative mirate a bisogni
sia espliciti e inevasi, sia impliciti
VALUTAZIONE
RIPIANIFICAZIONE
Attività che si prevede di svolgere:
incontri-confronto a tema nei quali idee e proposte vengono vagliate
a vario titolo (perché si fa, chi lo fa, quali sono i tempi di attuazione
ed eventuale realizzazione) tra gruppo pilotaggio e vari attori EDA
focus group con attori EDA per la costruzione di condivisione obiettivi
EDA
attività di raccolta dati ed informazioni, catalogazione dati per
costruire un aggiornato e completo quadro conoscitivo del contesto
in cui si realizza il progetto
attività di formazione per definire uniformità termini e sviluppare
capacità di progettazione partecipata sul tema EDA . Sono previste
tre tipologie azioni formative:
Formazione interistituzionale per apparati municipali e membri
della struttura EDA: metodologia attiva, costruzione del gruppo
di lavoro e sintonizzazione dei termini, uscire dal proprio punto
di vista specifico, costruzione di concetto complesso di offerta
EDA;
Comitato locale(in progress): formazione coprogettuale e orientativa,
costruzione del gruppo, modalità cooperative di intervento, progettazione
partecipata, affinamento delle metodologie formative: accoglienza,
linguaggi, tutoring...,
In-formazione /diffusione del concetto Eda costruito dal comitato
verso gli snodi territoriali: comitati di quartiere, centri anziani,
Banche del tempo, Associazionismo e volontariato
attività di informazione e sensibilizzazione
incontri-confronto a tema tra gruppo pilotaggio e vari partner privilegiati
focus group con partner privilegiati per definire fabbisogni e target
prioritati
formalizzazione documento di intenti e quindi marchio EDA
attività di progettazione e sperimentazione di modelli di patti
formativi per target specifici: italiano l2 – drop out
Risultati previsti dal progetto locale:
stabilità della struttura committente e regista dell’EDA sul territorio
integrazione ed interazione tra i diversi attori EDA
realizzazione azioni EDA puntuali, diffuse, continue e non episodiche
facilità di accesso al sistema EDA che garantisca accoglienza, orientamento,
accompagnamento, spendibilità interne ed esterna dei percorsi anche
minimi
promozione ed implementazione dell’EDA nei territori e tra i cittadini
Partner Progetto Municipio V e Municipio
VI
Partner strutturali partecipanti al primo gruppo
di pilotaggio
4° Centro Territoriale Permanente Luigi Di Liegro Roma
CEMEA Mezzogiorno
Arci Roma
CNOS Gerini
Ass. Virtus-Pontemammolo
Centro Alfredo Rampi
CGIL Roma est
CISL Roma est
UIL Roma sud
Gruppo di Pilotaggio iniziale
Simonetta Caravita Dirigente scolastico 4° CTP SMS Luigi Di Liegro
Paolo De Paolis Assessore alle scuole V Municipio
Piercarlo Cintioli Consigliere delegato scuole VI Municipio
Giacomo Innocenti V Municipio Responsabile Staff di Direzione Gestione
Risorse Umane
Patrizia Piomboni V Municipio Responsabile area Socioeducativa Formazione
Cristina Cerutti V Municipio Istruttore Amministrativo Ufficio Formazione
Gabriella Guidetti VI Municipio Responsabile Servizi educativi
Antonio De Cinti VI Municipio Responsabile Servizi Sociali
Patrizia Baglioni VI Municipio Ufficio Istruzione
Franca Mora esperta EDA
Patrizia Tomassi 4° CTP
Claudio Tosi CEMEA Mezzogiorno
Antonio Micciulla Arci Roma
Alfredo Biondo Centro Alfredo Rampi
Bocchini Domenico CNOS Gerini
Michele Canonico Ass. Virtus-Pontemammolo
Lucilla Gini Centro dell’Impiego di via Tiburtina
Gaetano Di Pasquale ASL RMB
Angela Di Vanna ASL RMB
Tiziana Lombardi ASL RMC
Enzo Buldrini ASL RMC
Di recente sono entrati nel gruppo di pilotaggio
rappresentanti delle seguenti istituzioni scolastiche pubbliche
IPSIA V. Wolf (DS Sara Manasse) VI Municipio
IPSIA S. Aleramo (prof.ssa Filomena Nisco) V Municipio
IC Via Palombini (prof.ssa Pecorelli Rosa) V Municipio